I
Romani per dire "puttana" dicevano "etrusca".
Ma come gli Etruschi avranno chiamato le puttane romane?
Sinceramente non lo sappiamo. Però conosciamo
molte più parole etrusche di quante ne consentirebbe
il mistero legato alla lingua di quel popolo affascinante,
le cui donne erano così antistoricamente libere
da guadagnarsi certi epiteti.
Potremmo
anche divertirci a tentare di parlare etrusco
ma poi ci accorgeremmo che il mistero resterebbe tale!
Comunque
proviamo.
Nessuna
regola grammaticale, nessuna certezza sulla pronuncia,
nessuna "stele di Rosetta".
Solo brevi iscrizioni quasi tutte mortuarie con qualche
rarissima eccezione in lunghezza. E una comprensione
per lo più intuitiva.
Tutte
le parole qui raccolte provengono direttamente da testi
epigrafici etruschi, tranne quelle contrassegnate con
un asterisco, ricostruite da trascrizioni di autori
greci e latini.
Le voci con iniziale maiuscola si riferiscono a nomi
propri di persona, divinità, esseri mitologici
o città.
Il punto interrogativo esprime incertezza.
Con la grafia "th", "x" e "ph"
si tenta di rendere foneticamente simboli inesistenti
nel nostro alfabeto.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Interessante
il verbo essere, quell'am che ci ricorda tanto l'I am
inglese
E che dire del nome Aminth, che pur significando Amore,
Eros, si può agevolmente tradurre in Amintore?
Un famoso Amintore (Fanfani) nacque in piena terra etrusca
La parola atrio, apprendiamo, ci proviene direttamente
dall'etrusco athre
La nacna era la nonna
E il padre, detto anche papà, in etrusco si diceva
apa
A
---
acale = giugno. --- acas = fare, presentare, offrire. --- acazr = offerte. --- Aivas, Aevas = Aiace. --- ais, eis = dio (plurale aisar, eisar). --- aisna = divino. --- Aita, Eita = Ade. --- al = dare, donare, offrire. --- Alexsantre, Alcsentre = Alessandro. --- alpan, alpnu = dono, offerta. --- alphaze = offerta. --- Alxumena = Alcmena. --- am = essere. --- Aminth = Amore, Eros. --- ampile = maggio. --- an, anc, ananc, ancn = pronomi relativi. --- Ane, Ani = Giano. --- antha* = aquila, aquilone, borea. --- apa = padre. --- apcar = abaco. --- Apulu, Aplu = Apollo. --- Ar = abbreviazione di Arnth. --- ar = fare (?). --- arac* = falco. --- Arath, Arnth = Arunte. --- arim* = scimmia. --- Aritimi, Artumi, Artumes = Artemide. --- ars = allontanare (?). --- aska = contenitore di pelle (greco askòs). --- Ath = abbreviazione di Arnth. --- athre = atrio. --- ati = madre. --- ati nacna = nonna (?). --- Atunis, Atnis = Adone. --- Au = abbreviazione di Aule. --- Av = abbreviazione di Avile, Avle. --- avil = anno. --- Avile, Avle, Aule = Aulo. --- avilxva = annuale. --- Axile, Axle = Achille. --- Axmemrun = Agamannone. --- Axrum = Acheronte (?).
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Se
dovessimo trovare un corrispondente etrusco per l'attuale
termine "gay" dovremmo forse scegliere "cae"
o "cai", a quanto pare.
Notare
il "capr" per "aprile". Simile,
no?
La
nostra "cella" come si vede proviene direttamente
dalla "cela" etrusca.
Chissà
se il nostro "cesso" proviene dal "ces "
etrusco: giacere, esser posto (giaciamo sul cesso e
vi deponiamo qualcosa, no?).
Interessante
il termine "clan" per significare "figlio"
Ancora
oggi usiamo molto il "cletram", e l'offerta
la facciamo alla cassa.
Il
culo, poi, forse lo chiamiamo così perché
ha una forma molto simile al "culcna" o "culixna"
C
--- C (Ca) = abbreviazione di Cae.
--- ca = questo.
--- Cae, Cai = Gaio.
--- camthi = nome di magistratura.
--- cape, capi = nome di vaso. Anche: carro (?)
carrello (?).
--- capr* = aprile.
--- capu* = falco.
--- Capue = Capua.
--- car , cer = fare, costruire.
--- Casntra = Cassandra.
--- Castru = Castore.
--- Catumite, Camite = Ganimede.
--- Cautha, Catha = Sole (dio del sole).
--- cela = cella.
--- celj = settembre.
--- celu = titolo sacerdotale.
--- cep , cepen = titolo sacerdotale.
--- ces = giacere, esser posto.
--- cexa = rito (diritto, legge).
--- cexase = nome di magistratura.
--- cezp = sette (otto?).
--- cezpalx = settanta (ottanta?).
--- cezpre* = ottobre.
--- ci = tre.
--- cialx, cealx = trenta.
--- ciz = tre volte.
--- clan = figlio.
--- clectram = carrello per offerte, lettiga.
--- cleva = offerta.
--- Clevsin = Chiusi.
--- Cluthumustha = Clitennestra.
--- Cneve = Gneo.
--- culixna, culcna = nome di vaso (coppa).
--- Curtun = Cortona.
--- cver, cvil = dono, offerta.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Notiamo
come "etva" potesse significare sia "questo"
che "grande". Perché?
E
gli "etera" o "eteri"? "Servi",
"clienti" o "stranieri", che, se
ci pensiamo bene, sono tutti estranei, esterni ed esteri
per chi usa il termine.
E
--- eca, eta, etva = questo.
--- Ectur = Ettore.
--- Eiasun = Giasone.
--- eis (eisar) = dio (dei).
--- eisna = divino.
--- Eita = Ade.
--- eitva, etva = grande (?).
--- Elina, Elinai = Elena.
--- elu = verbo di offerta e preghiera.
--- em = da.
--- epl = in, a, fino a (?).
--- esal = due.
--- etera, eteri = servo, cliente (?), straniero
(?).
--- eterau, eterav = relativo agli etera.
--- etnam = e, anche.
--- etr , ethr = verbo per azioni
sacre.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Il
cielo etrusco, "fala" o "falatu",
sembra quasi una enorme falla scrutata dal "frontac",
l'interprete dei fulmini che forse si chiamava così
per la sua fronte sempre rivolta verso l'alto (o perché
si era beccato un fulmine in piena fronte?).
Oggi
un fan è un fanatico appassionato che consacra
la propria vita a un suo idolo pagano. Per gli etruschi
"fan" significava "consacrare".
Non c'è poi molta differenza.
F
--- falatu, fala = cielo*.
--- fan = consacrare (?).
--- fanu = luogo sacro.
--- fase = tipo di sacrificio.
--- fasle = nome di vaso.
--- Fasti, Fasta = Fausta.
--- favi = fossa, favissa (?).
--- fler = offerta, sacrificio cruento (?).
--- flere = nume.
--- flerxva = cerimonia, rito sacrificale.
--- frontac = interprete dei fulmini, fulgurale
(?).
--- Fuflun = Libero, Bacco.
--- Fufluna, Phuphluna = Populonia.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Bello
e nobile il termine "hinthial" per "anima"
od "ombra", che però suona molto simile
a "hinthu", attinente al regno degli Inferi.
L'anima-ombra etrusca andava forse dritta all'Inferno?
Bello
e nobile il termine "hinthial" per "anima"
od "ombra", che però suona molto simile
a "hinthu", attinente al regno degli Inferi.
L'anima-ombra etrusca andava forse dritta all'Inferno?
--- ic, ix = come, e.
--- ica = questo.
--- Ilithiia = Ilizia.
--- ilu = verbo di offerta o preghiera.
--- ilucve = latino: kalendae ?
--- in, inc = pronome dimostrativo e relativo.
--- ipa = pronome relativo.
--- ita = questo.
--- itu = dividere (?).
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Interessante
"luxum" riferito al re o lucumone. La sua
reggia era "lauxumma". Si riferiva al lusso
o alla lussuria?
Animali:
molto simile al nostro "leone" l'etrusco "leu",
mentre quel "lupu" per significare "morto"
ha forse qualcosa a che vedere col sempre bistrattato
lupo?
L
--- L, La, Lth = abbreviazioni di Larth.
--- lantneteri = liberto, cliente (?).
--- Larce = Larcius.
--- Laris = nome maschile di persona.
--- Larth = nome maschile di persona.
--- Larthi, Larthia = nome femminile di persona.
--- Lasa = genio femminile.
--- lauc , laux(u)me, luxum = re, lucumone.
--- lautni, lavtni = familiare, gentilizio.
--- Lauxies, Luvcie(s) = Lucio.
--- lauxumna = reggia.
--- lein = morire (?).
--- leu = leone.
--- lextum(usa) = nome di vaso (greco: lekithos).
--- lucair = regnare.
--- lup = morire.
--- lupu = morto.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Notiamo
il chiaro legame che unisce l'etrusco "macstrev"
all'odierno "magistrato", passando attraverso
il latino "magister".
Guarda
guarda, "malena" significava "specchio".
Vi si è forse ispirato il regista Tornatore per
il film omonimo in cui Monica Bellucci vede rispecchiata
tutta la sua bellezza?
"Mur",
"stare, dimorare" e "murs", "urna,
sarcofago", sono gli antenati di "muro",
"muri"? Il muro è quello della casa
prima dei vivi e poi dei morti
M
--- M = abbreviazione di Marce.
--- m = copulativa enclitica (e?).
--- macstrev = nome di magistratura (latino:
magister).
--- mal = dare, dedicare (?).
--- malena, malstria = specchio (?).
--- Mamarce, Mamerce = nome maschile di persona.
--- man, mani = defunti, Mani.
--- Manthva = Mantova.
--- Marce = Marco.
--- Mari, Maris = Marte.
--- maru, marunu = nome di magistratura (latino:
maro).
--- masan = nome di mese.
--- mata = nome di vaso (?).
--- matam, matan = sopra (?), avanti (?).
--- max = cinque.
--- Menerva, Menrva = Minerva.
--- Menle = Menelao.
--- methlum = nazione (?), concetto istituzionale.
--- mex = nazione (latino: populus).
--- mi = io.
--- mini = me.
--- mul = offrire, dedicare in voto.
--- m(u)lax, mlac = dedica, offerta votiva.
--- mun , muni , munth = luogo sotterraneo,
tomba.
--- mur = stare, dimorare (?).
--- murs = urna, sarcofago.
--- mutana, mutna = sarcofago.
--- mutu* = timo.
--- muvalx = cinquanta.
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
"Nes",
"defunto", e il corrispondente "nesna",
sarebbero poi diventati il nostro "nessuno"?
"Nefis"
è un lontano ma riconoscibilissimo parente del
nostro "nipote", che ne è l'esatto
significato.
N
--- nac = come, perché.
--- naplan = nome di vaso (otre).
--- nefis, nefts = nipote.
--- nes = defunto.
--- nesna = appartenente ai morti (?).
--- nethsrac = aruspicino.
--- Nethuns = Nettuno.
--- netsvis = aruspice.
--- nuna = offerta (?).
--- nurph = nove (?).
--- nurphzi = nove volte (?).
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
Carino
che gli etruschi chiamassero il "nonno" "papa"
(con o senza accento sulla a finale?).
E
i magistrati "par", tutti intenti ad amministrare
un pari giustizia, avranno veramente tenuto fede al
loro nome? Essendo etruschi forse sì.
Della
"moglie" etrusca si conosce il nome, "pui"
o "puia", mentre non sappiamo come si diceva
marito. Forse perché malgrado la grande libertà
delle donne etrusche e il loro sostanziale matriarcato
il riferimento indiretto era sempre al maschio con "moglie
di", e mai alla donna con "marito di".
Il classico zuccherino.
Bello
il nome dato dagli etruschi alle stelle, "pulumxva",
che sembra quasi sottolinearne il pulsare.
Il
"pozzo" era "put". E la donna che
vi attingeva? Forse "puttana"
P
--- papa = nonno.
--- papals = del nonno (nipote?).
--- par, parxis = attributo di magistratura.
--- parla = nome di vaso.
--- patna = nome di vaso (patena).
--- Patrucle = Patroclo.
--- Paxa = Bacco.
--- paxathur = del collegio di Bacco.
--- paxie , paxana = bacchico.
--- Pecse = Pegaso.
--- penthuna, penthna = cippo, pietra (?).
--- Perse, Pherse = Perseo.
--- Prumathe = Prometeo.
--- prumts = pronipote.
--- pruxum = brocca.
--- pui, puia = moglie.
--- Pultuce = Polluce.
--- pulumxva = stelle (?).
--- Puplie = Publio.
--- Pupluna, Phuphluna = Populonia.
--- purth, purthne = nome di magistratura (latino:
dictator ?).
--- put , puth = pozzo (?).
QUALCHE
ANNOTAZIONE :
E'
assai profondo il concetto di "phersu" (latino:
persona) significante "maschera", "uomo
mascherato", "attore": gli etruschi avevano
già capito che ognuno di noi nel mondo recita
un parte.
Nobile
e misterioso il nome che gli etruschi davano a se stessi:
"rasna".
Mentre
ai romani era riservato un "rumax" che per
un ardito quanto arbitrario ma divertente accostamento
ligure sa tanto di "rumenta" (spazzatura).
R
--- R, Ra = abbreviazione di Ramtha.
--- Ramtha = nome femminile di persona.
--- rasna, rasnea = etrusco (Etruria?).
--- Ravnthu = nome femminile di persona.
--- ril = in età di (di anni).
--- Ruma = Roma.
--- rumax = romano.