"G",
in uno di quei momenti di improvvisa e felice
ispirazione che gli aprono interi mondi davanti
(e anche dietro, purché non sia il suo),
ha deciso, sostituendo una sola consonante,
di modificare il suo normale status per diventare
un MASCANZONE.
Il meccanismo è semplice, come tutte le genialità:
si telefona alla gente usando le parole delle
canzoni. Pensate a cosa può succedere con "Grande
figlio di puttana" degli Stadio o "Vaffanculo"
di Masini! Ma - e questo fa riflettere - non va
meglio con "Ti amo" di Tozzi o "Mi sono innamorato
di te" di Tenco.
Nata
da una costola degli SCHERZI ATROCI, IL MASCANZONE
è tutto da scoprire, da gustare e - perché
no? - da cantare.
A voi il non arduo compito.