UNA FAVOLA… SENZA LIETO FINE

Voglio raccontarvi una Favola, sì, proprio così, una Favola dei nostri giorni, di quelle senza fate ma con tante streghe e stregoni. La mia favola ha inizio tanti anni fa, in un giorno particolare, un giorno di festa e di scherzi (chissà se questo ha influito?), comunque la storia inizia seriamente e prosegue per molto tempo tra alti e bassi proprio più come nella vita vera che in quella falsa, ma tant'è che nasce una collaborazione tra la piccola protagonista e uno pseudo-Orco-cattivo, più che cattivo… indisposto, mentalmente più che intestinalmente, ma comunque indisposto. La storia come dicevo prosegue fino a quando l'Orco si invaghisce della povera ragazza che non sapendo cosa fare fugge lontano, pochi isolati, ma sufficienti per mettere tra loro una barriera talmente spessa che i due non si incontrano per anni. Direte voi: tutto qui? No, in realtà i due erano destinati a ritrovarsi, specie per il fatto che l'Orco vuole questo e lo vuole con tale forza che riesce a scovare la piccola nel più profondo del bosco, la convince a tornare nel castello, dove le offre libertà, soldi e prestigio, ma nel profondo è rimasto indisposto, molto indisposto… e così piano piano la piccola scopre che per necessità il povero Orco si è circondato di giullari e folletti furbi e malefici, che non fanno che rubargli potere e dignità. Il poveretto non riesce a scrollarseli di dosso, vuoi per apatia, vuoi per poca intelligenza… rimane il fatto che per la rabbia diventa sempre più indisposto, gettando malcontento su tutti e distruggendo ogni rapporto onesto e sano. La favola si tinge di noir e da tutte le fessure, gli spiragli, gli anfratti possibili e immaginabili entrano come famelici vampiri personaggi che hanno sembianze umane, ma in realtà sono poveri spettri di se stessi, per giunta falliti, alla ricerca di un po' di gratificazione, spacciano tutto quello che fanno per meravigliose opere di intelligenza e ingegno senza poter uscire da un vecchio e logoro clichet ormai superato da decenni. Che tristezza! Il povero scornacchiato Orco è sempre più l'ombra di se stesso e cerca di mostrare le unghie a chi vuole solo porgergli un pezzo di pane, non certo spacciandolo per un pezzo di torta. Difficile situazione, ingarbugliata abbastanza da far percepire anche a chi suona a quella porta che là dentro la pace si è persa, per il sogno di un po' di potere che non vale la metà di ciò che si genera, tra infinito egoismo e bieca falsità.
Secondo voi il Nostro Eroe arriverà a salvare tutti i buoni e a punire i cattivi, riportando la serenità e l'efficienza? Chissà!… Io che guardo ogni giorno dal buco della serratura, scuoto la testa e penso a quella povera piccola che ha creduto per la seconda volta a questa avventura e poi guardo gli altri tutti bravi, capaci onesti leali… Ma allora è proprio vero che il giusto paga per chi inganna, truffa, trama! Forse arriverà il Principe e salverà tutti da morte certa, o forse basterà uscire lasciando che si divorino, vittime e carnefici di un piccolo imbroglio senza importanza e senza cronaca. Il seguito alla prossima puntata.
Stella.