STESSA SPIAGGIA………….

E' qui! Come cosa? La vacanza, finalmenteeeeee!
Sudatissima conquista, meritato riposo, tutto, troppo, e anche di più.
Che dire? Ogni anno sono le solite cose, ci aspettiamo che succeda tutto e poi come sempre non succede niente o meglio una cosa succederà, il conto in banca calerà di parecchio e noi ci lamenteremo del posto, dei prezzi, del rumore, delle zanzare, del marito, della moglie, dei figli, dei vicini d'ombrellone, del bagnino deludente, del pesce puzzolente, del mare sporco, dei motoscafi (perché non sono nostri), del bel fusto che non ci guarda, del gelato che è troppo freddo e quindi non è buono, del costume che non dona, della noia che ci assale e della nostalgia che ci farà dire… finalmente a casa !!!
Ma che parti a fare se tanto sai che sarà così ?
Non scherziamo, le vacanze sono sacre vadano come vadano, ma questo diritto, anche quello delle lamentele, non ce lo deve toccare nessuno. Pensare che quando ero piccola e abitavo al mare, per la precisione a Castiglioncello, non mi rendevo conto di quanto fosse indispensabile cambiare, staccare, fisicamente e psicologicamente, dalla propria realtà, io ero felice di vivere al mare mi sembrava un diritto averlo tutto l'anno lì a disposizione in qualunque momento ne avessi bisogno, e credetemi io ne avevo proprio bisogno. Correvo da lui quando ero felice, correvo da lui quando avevo voglia di piangere, correvo da lui quando avevo voglia di pensare, di dipingere, di sognare, di passeggiare, di amare, certo anche di amare, perché è stato proprio in riva al mare in un giorno freddo d'inverno che ho dato il mio primo bacio, e lui era lì a guardarmi, a sorreggermi, a farmi coraggio, a soffocare i battiti del mio cuore, troppo forti, con il rumore delle onde sugli scogli, e per questo e tanto altro io lo amo infinitamente. Vivere al mare è tutta un'altra cosa, non senti il bisogno della vacanza, non senti la necessità di organizzare un viaggio, magari lo fai ma nasce dalla voglia di conoscere il mondo non di andare via perché la città ti soffoca, ti opprime, ti stressa, il discorso è completamente libero da costrizioni di sorta da mode o altro, e tu sei tranquillo perché comunque vada nel posto giusto ci sei gia. Io mi sono resa conto di questa fortuna quando sono andata ad abitare a Firenze e ho capito in pieno perché i fiorentini arrivavano a frotte al mare e come cavallette si buttavano tra quelle onde che io egoisticamente (ero piccola) pensavo mie, mi sentivo invasa e devo ammettere che mi davano fastidio, aspettavo Settembre come una liberazione, mi piaceva il silenzio, la pace autunnale le giornate uggiose, ma tanto tanto intime. Poi è arrivato il mio momento e ho capito che tutto quel ben di Dio era di tutti, e chi può usufruirne per 365 giorni è molto fortunato, ma forse non lo comprende fino in fondo. Trascorrerò le mie vacanze proprio in quei luoghi che mi sono tanto cari e solo per questo non vedo l'ora, ripercorrere con la mente e con il corpo quei posti è esaltante, lo farò con le mie figlie e con il mio amore e questo completerà il quadro, il resto è un buon contorno saporito, il sole il mare, le nuotate nelle stesse acque che mi hanno vista crescere e guizzare come un pesce, gli scogli che mi ospiteranno nelle sere di pesca, conoscenti ritrovati, cosa posso chiedere di più ? Alla sera, dopo una cenetta rigorosamente a base di pesce, mentre riposerò al fresco nel giardino vi penserò un po' augurandovi qualcosa di simile, qualcosa che vi appaghi e vi lasci un senso di pace e serenità. Stessa spiaggia… storia nuova. Buone vacanze !
STELLA.