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QUANTO
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IL PREZZO DELLA VERGOGNA
Le prostitute in Italia sono circa 30mila, delle quali 18mila straniere,
e 3mila di queste sono praticamente schiave.
Il 65% lavora in strada il 30% in albergo e il 5% in casa.
ATTENZIONE! Il 12% è sieropositivo.
Il giro d'affari della prostituzione è di 30mila miliardi.
Se
le cifre della prostituzione vi sono sembrate enormi e non immaginate
come possano tutte guadagnare e vivere, vi dico che ognuna di loro ha
in media 30 clienti alla settimana, escludendo quelli che preferiscono
le straniere minorenni, che sono circa 3milioni. Tra loro, tantissimi,
il 43%, chiedono esplicitamente un rapporto senza protezione e molti
lo ottengono, pagando semplicemente di più.
Gli uomini che alla sera si riversano nelle strade per cercare un rapporto
mercenario sono migliaia, e la tipologia negli anni è cambiata.
I maggiori consumatori fino a qualche anno fa si riscontravano tra gli
impiegati, gli operai e i padri di famiglia; oggi la vastità
e varietà del fenomeno ha coinvolto tutte le categorie e i ceti
sociali.
Gli uomini dicono di non sentirsi più all'altezza delle donne,
alcuni di non avere tempo per corteggiarle, altri o forse tutti hanno
dei problemi.
Maria Rita Parsi, nota psicologa e psicoterapeuta, in un suo libro asserisce
che chi va con le prostitute oggi ha seri problemi nel cervello
Se lo dice lei
Io credo che il problema maggiore e il più
serio sia che tutti conoscono il reale mondo della prostituzione, fatto
di donne disperate, costrette, minacciate, private di ogni dignità
oltre che della libertà, eppure questi uomini lo alimentano.
Per molti di loro è come fare un viaggio esotico in pochi minuti,
molte di queste ragazze sono bellissime, giovanissime, straniere, ma
quello che veramente attira è che non parlano, non chiedono il
confronto, non coinvolgono, tutto finisce in pochi attimi senza complicazioni,
o meglio questo capita nella maggior parte dei casi. Raramente, ma succede,
qualcuno resta colpito dalla giovane età delle poverette, dalla
disperazione che leggono nei loro occhi, dalle lacrime che sgorgano
in silenzio,da quelle povere membra che spesso tremano, e non di piacere,
e per questi rari esseri umani sensibili e coscienti scatta il meccanismo
della protezione e sono loro stessi che intervengono portandole alla
polizia e autodenunciandosi.
E' per tutti la salvezza dell'anima e del corpo, ma non capita spesso.
Don Oreste Benzi lotta al fianco di queste ragazze ma vuole di più,
vuole che sia applicata la legge, che siano puniti i clienti come gli
sfruttatori, e forse potrebbe essere un buon deterrente, ma non il rimedio.
Al numero verde 800290290 arrivano telefonate di ragazze disperate che
chiedono aiuto, spesso hanno solo 15, 16 anni. Anche i clienti chiamano,
sono coloro che vogliono aiutarle.
L'ONU ha firmato la convenzione contro questo traffico, il Comitato
Internazionale ha approvato 40 progetti di protezione, ma con tutto
quello che vediamo per le strade e le cifre che leggiamo tali provvedimenti
non ci sembrano troppo efficaci.
La tragedia continua e pare non abbia fine, dal 1992 al 1999 le prostitute
uccise sono state 186, e il loro numero è in crescita. Alcuni
pensano di riaprire le case di tolleranza per togliere le donne dalla
strada, eliminare i papponi, controllarle a livello sanitario e magari
far loro pagare le tasse. Voi che ne pensate? Potrebbe essere una soluzione
o un rimedio peggiore del male? Io, come donna, sento dentro una grande
tristezza, e non ho una risposta facile. Penso poi a quei bravi uomini
che magari dopo un rapporto con una poco più che bambina tornano
a casa, e con un bacio e due scuse si comportano come se niente fosse,
e magari vanno a dare il bacio della buona notte alla figlia della stessa
età di quella poveretta lasciata là sulla strada perché
a lei è concessa solo una vita di merda.
Stella.
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