UN NATALE SPECIALE…

Cari amici, pensavate forse che non avrei accennato al fatto che tra pochi giorni arriverà il tanto atteso Natale? Impossibile!
Io sono una di quelle che amano il Natale, pur sapendo che alla fine è tutta una grande faticaccia, in particolare per noi donne. Non voglio ribadire vecchi discorsi logori e un po' stantii, ma è la pura verità: non tocca forse a noi pensare ai regali? E non tocca ancora a noi fare il menu per il cenone o per il pranzo, valutando tutte le esplicite richieste e quelle meno esplicite ma altrettanto chiare, tutti i gusti, guai a dimenticare quello che piace ad ognuno, si rischiano drammi familiari, per non parlare poi dei malanni di cui tenere conto, la zia con il colesterolo, il nonno con il diabete, il cugino con l'azotemia, tutti pronti a contestare il menu troppo ricco, buono ma pesante, dolce ma dannoso, ma tutti altrettanto precipitosi nel farsi servire per la terza volta, e meno male che era pesante !!!!!!….
Ma il buon Dio ti ha, fortunatamente, dotata di una grande dote, la dedizione agli altri, e quindi continui ogni anno a sfornare pranzi con amore vero, passione infinita e una buona dose di masochismo che ci vuole sempre, altrimenti non potresti rimetterti ogni volta in gioco.
Noi donne, forse in questo hanno ragione gli uomini, siamo un vero mistero, anche per noi stesse, perché lottiamo ormai da anni per ottenere tutto quello che ci può far sentire alla pari con loro, il lavoro, gli impegni sociali, la carriera, l'indipendenza, la libertà sessuale, di pensiero, di parola, ma a nessuna è venuta in mente la bella idea di lasciare qualcosa che già avevamo e che da sempre spetta a noi. Che cosa? Dunque… proviamo a pensarci…venuto in mente niente? No! neanche a me, inutile immaginare uomini che vanno a lavorare, e che si scaraccollano tra una pausa e l'altra in lavanderia a ritirare le maglie, a fare la spesa a prendere i bambini a scuola, portarli a tempo di record in piscina, al calcio, al basket, ma chi alleviamo? Una squadra! E poi via a casa per la cenetta in famiglia premendo contemporaneamente il tasto della lavatrice, del forno, il frullatore e l'aspirapolvere, mentre l'amica migliore piange disperata al telefono perché il suo Lui se ne è andato…( beata lei, che culo! ), ma ti guardi bene dal dirglielo, visto che ti ritiene la persona più fortunata del mondo… con quel tesoro di marito non puoi che essere felice!!!?? Mai, dico Mai deludere le amiche e Mai lamentarsi con l'amica appena lasciata del proprio stato: il nemico si nasconde ovunque, anche nelle mutande di un'amica. Dunqu, tornando a noi, cosa abbiamo guadagnato in tutto questo io proprio non lo so, ma resta il fatto che ormai è così e magari lo sarà per molto tempo ancora, di sicuro fino a Natale, e quindi toccherà a noi donne sbrigare le tante cose tra le quali non dimentichiamo l'albero…o il presepe… Gli altri decidono e tu addobbi. Bello? Meglio quello dello scorso anno…?????, ma come tutti gli anni dite così! Io non capisco a quale anno vi riferiate, al 1945 per caso?
Insomma questa festa così familiare in fondo è bella. O no?
Certo che è bella, pensa al momento in cui tutti scartano i regali, li guardi con attenzione e cerchi di cogliere ogni minima espressione per capire se hai fatto la scelta giusta. Non sempre devo dire che le parole corrispondono alla luce che cogli nello sguardo, anzi a dire la verità quasi mai, succede solo per la zia che poverina essendo avanti con gli anni ci vede poco e urla festante… finalmente qualcuno mi ha regalato quel meraviglioso foulard rosso che mi piaceva tanto… momento di gelo… poi tutti riprendono a scartare, nessuno avrà mai il coraggio di dirle che il foulard è nero.
Indubbiamente il Natale porta con sé una grande emozione, e tanta voglia di bontà: in quale altro momento dell'anno saremmo mai disposti a reggere tutto questo senza fare una piega? E poi vuoi mettere quando arriva il 26 Dicembre e ti ritrovi con tutti gli avanzi, la casa distrutta, il servizio buono dimezzato, ma sola con i tuoi cari, che finalmente ti sembrano i più buoni del mondo, e la tua casa il miglior luogo dove stare al riparo dal mondo.
Deve essere per questa bellissima scoperta, che ogni anno si ripete puntualmente, che cerchi ogni volta di programmare un Natale diverso, ma quel Natale, diciamolo, non arriverà mai, perché ogni Natale è in fondo speciale proprio perché racchiude tutto questo, e ogni tanto rifletti su quelle persone che non potranno più sedere a quella tavola, che magari non apprezzavano ciò che facevi, ma che vorresti ancora lì a lamentarsi del troppo crudo o del troppo cotto, e questo sarebbe il più bel regalo che potresti avere, appunto un Natale diverso.
Auguri a tutti con il cuore da Stella.