IL MOBBING

Mobbing, da to mob = attaccare. Termine inglese che indica l'attacco di un gruppo di animali nei confronti di un singolo della stessa specie.
Il mobbing è un fenomeno che non è esclusivo dell'ambiente di lavoro, in effetti qualsiasi ambiente dove non si rispettino i diritti umani è un luogo dove si pratica il mobbing.
Il fenomeno diventa tema di interesse scientifico negli Anni '80, ed è la Svezia il primo paese che se ne occupa, a tal punto che oggi dispone di una legge che considera reato il mobbing, tanto che nelle aziende c'è un garante antimobbing.
In Italia è da quasi tre anni che la Clinica del lavoro dell'Università di Milano ha individuato nel mobbing l'origine di determinate patologie, ma nonostante questo non esistono leggi che ne impediscano la diffusione.
Questo abuso è quindi riconducibile a vari altri reati, come l'ingiuria o la molestia.
Esistono tre proposte di legge presentate alla Camera dei Deputati, l'ultima in ordine di tempo è del 1999, ma per adesso 5 milioni tra uomini e donne che soffrono gli effetti del mobbing dovranno aspettare.
Il mobbing è una sorta di moderna tecnica di emarginazione, che ha come unico scopo quello di annullare psicologicamente la persona da allontanare. Attraverso una serie di azioni vessatorie che possono essere di vario tipo, il mobber raggiungerà il suo scopo, che è quello di indurre il lavoratore scomodo a licenziarsi, oppure in casi limite lo porterà alla pazzia.
Esiste una prima fase dove avvengono attacchi, scherzi atroci (non quelli del "G"), comportamenti meschini, e se dopo quindici mesi le aggressioni (calunnie, diffamazione, ingiurie, dequalificazione del lavoro, rimproveri in pubblico, isolamento) proseguono, si arriva molto spesso a uno stato cronico di ansietà o depressione con conseguenze gravissime per il "mobbizzato" e per tutti i suoi familiari.
Dall'ostracismo degli antichi greci all'attuale mobbing il cammino è breve e disseminato di tanti strani individui che sono i mobber.
Il mobber non è altro che una persona con seri problemi, un individuo dalla personalità pscicologicamente disturbata che maschera grazie al potere, al fascino, al successo. Il mobber è un vero narcisista terminale che non sopporta atteggiamenti di opposizione, e li combatte con tutto se stesso in modo perverso e sistematico.
Le caratteristiche che identificano il mobber sono molte: senso grandioso di importanza (esagera risultati e talenti), si crede speciale ed unico, è convinto di essere capito solo dai suoi simili, pretende ammirazione, si approfitta degli altri ed è incapace di riconoscere i sentimenti, spesso è arrogante e presuntuoso.
Bel quadretto non c'è che dire !
Peccato che questo "genio" malato non sappia che "mobbizzare"qualcuno non è conveniente per l'azienda, perché un "mobbizzato" rende il 60% in meno e costa il 180% in più, ma che volete farci, Lui non sbaglia mai !!!!
Distrugge e basta.