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IL MIO DIO
Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della
preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché
spendono( per esse) i loro beni. Le donne virtuose sono le devote, che
proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle
di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele.
Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah
è altissimo, grande.
Difficile immaginare che un invito così preciso
alla violenza parta da un Dio che dovrebbe professare amore e perdono,
almeno nella nostra mente di "infedeli".
La religione Cattolica, per quanto possa ricordare, non invita a battere
o a punire qualcuno solo perché osa opporsi alla volontà
di chi è preposto al potere. A me resta difficile accettare un
Dio così punitivo, così lesivo di quei semplici elementari
diritti che ogni uomo deve poter esprimere: la libertà di ribellarsi,
senza ricorrere alla violenza, a qualsiasi imposizione che non condivida
o non accetti.
Nel Corano, le punizioni sono spesso il solo deterrente a veri o presunti
errori.
Tagliare la mano al ladro e alla ladra, per punirli
di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è
eccelso, saggio.
La saggezza di un uomo è il raggiungimento di uno
stato di maturità tale che non può che farci immaginare
un individuo capace di discernere il male dal bene, con grande serenità
e giustizia, senza odio, rancore, vendetta, o ricatto alcuno, tutti
sentimenti che sono più vicini a un essere infido e perverso,
privo di spiritualità e tanto meno di saggezza.
Non voglio dire che nel Corano non ci siano suggerimenti o indicazioni
giuste, è ricco anche di pensieri elevati, ma sono rimasta turbata
nel constatare che un Dio inciti alla violenza e la giustifichi se usata
a fini punitivi.
Apparterrò per il resto della mia vita alla categoria degli "infedeli,"
per molti musulmani questo è già da condannare, ma io
preferisco pensare a un Dio misericordioso che mi accoglierà,
forse in un Paradiso o forse no, e con grande tenerezza farà
in modo che io riconosca gli errori, le ingiustizie, e con altrettanta
grandezza d'animo mi aiuterà a superare il dolore della consapevolezza.
Questo è il Dio che prego, forse neanche tanto spesso, forse
neanche con tanta intensità, ma con sincera devota umiltà.
Stella.
Un messaggio per tutti: se inviate posta a stella@sitomito.it fatelo
senza dimenticarvi di inserire il vostro indirizzo altrimenti non posso
rispondere.
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