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I MINORI
MAGGIORI
Siamo tutti ancora scossi per quello che è accaduto a Novi Ligure,
purtroppo gli omicidi commessi dai minori sono sempre più in
aumento.
Gli omicidi in famiglia negli ultimi 5 anni hanno avuto una crescita
del 15 % , un omicidio su 5 in Italia avviene tra le mura domestiche,
negli Stati Uniti uno su tre, ma la crescita per i baby killer ha subito
un aumento spaventoso. L'eredità, i gioielli, la casa sono state
le motivazioni per molti di questi orrendi crimini.
I disturbi psichiatrici sono la causa principale, seguono le liti finite
male. Ma chi può realmente stabilire dei confini e come si può
essere certi di sapere distinguere sempre tra normalità e follia?
Noi adulti abbiamo il compito di educare, aiutare, sorreggere, intervenire
ma quando? Come?
Credo che pochi lo sappiano veramente fare, e i più non sanno
trasmettere il senso del limite, non sanno dire no con continuità
e convinzione.
E' molto più facile dire sempre si, e consolarci dicendo a noi
stessi
.ho fatto tanti sacrifici gli ho dato tutto
.
Tutto, meno che l'attenzione, il dialogo, l'esempio. Restare al fianco
di questi adolescenti, quando crescono e non si accettano perché
si sentono e si vedono diversi non è facile, ma l'amore e la
fermezza dovrebbero guidare il nostro cuore.
Sono parole, e trasformarle in fatti concreti penso sia la cosa più
difficile, ma è ancora più incredibile dover accettare
un fallimento completo quando crediamo di essere stati attenti e presenti.
I giovani non sanno controllare le proprie emozioni, non sanno ascoltare
le sofferenze altrui, elaborare le proprie, chiedere aiuto.
Molti dei ragazzi che in questo periodo finiscono sui giornali hanno
alle spalle famiglie vere, solide, normali, e allora che cosa sta succedendo?
Cosa possiamo fare?
Una cosa vorrei che non succedesse troppo spesso: che i crimini più
orrendi, che i reati più gravi venissero annullati da sentenze
troppo benevole, da riduzioni di pena eccessive o peggio da perdoni
giudiziari elargiti dopo poco tempo.
Capisco, che per i minori si debba cercare il recupero e la comprensione,
che sia doveroso valutarne la maturità, ma, perdonatemi, ho la
sensazione che si sia persa di vista la realtà.
Tra la pena di morte, prevista negli Stati Uniti anche per i minori,
e il nulla o quasi, credo che si possa trovare una via di mezzo, in
particolare per quelli che commettono reati e che solo perché
hanno poco meno di 18 anni se la cavano spesso senza pene né
condanne.
Credo, che se non comunichiamo loro il rispetto per la vita, e non teniamo
per primi noi fede a questo principio, non potremo che sentirci complici
di ciò che accade.
Punire molte volte equivale ad aiutare. Voi che ne pensate?
Ciao, Stella.
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