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LA LUCE IN FONDO AL VIALE
DEL TRAMONTO.
Dal 1° Gennaio di questo anno appena iniziato in Olanda si può
scegliere di morire.
È il primo Paese al mondo che ha legalizzato il suicidio assistito.
Gli Olandesi a più riprese sono stati chiamati ad esprimere il
loro parere, e nell'ultimo sondaggio, prima dell'approvazione del Governo,
l'eutanasia fu approvata dall'85 % degli intervistati. Nel solo 1999
i casi di suicidio assistito sono stati 2216, ma le richieste hanno
superato nettamente i casi accertati.
Morire non sarà comunque facile, in tutti i sensi, neanche per
chi ha una legge: molto severi i parametri che consentiranno al medico
di praticare l'eutanasia, i dolori le sofferenze dovranno essere insopportabili
per quel paziente che ne farà richiesta, e dovrà farlo
più di una volta, e in ogni caso la decisione finale spetterà
al medico curante e a un altro specialista. Tutto alla fine dovrà
essere fatto nel rispetto della dignità umana. Così più
o meno dice la legge olandese, e a me sinceramente vengono alla mente
mille domande e mille pensieri.
Accidenti! Quante volte vedendo un nostro caro soffrire abbiamo pensato
non è giusto vedere un essere umano soffrire così
sperando che la morte sopraggiungesse velocemente per mettere fine a
quello scempio ingiusto e crudele, un pensiero egoistico? Forse no,
forse molto più altruistico di quanto immaginiamo; in fondo desiderare
di avere ancora quella persona viva, anche se incredibilmente trasformata
dalla e per colpa della sofferenza, è veramente il pensiero più
egoistico che possiamo avere, ma è altrettanto difficile accettare
di essere complici di una scelta così definitiva come la morte,
e mentre noi ci dibattiamo in questi conflitti così dolorosi,
milioni di persone soffrono.
Prendiamo la nostra situazione: la commissione Igiene e Sanità
del Senato ha approvato solo nell'attuale mese di Gennaio la modifica
del testo unico delle leggi in materia di stupefacenti, snellendo le
procedure e rimuovendo gli ostacoli burocratici, che oggi limitano l'impiego
a scopo terapeutico degli oppioidi.
La ricetta potrà essere scritta a ricalco, non più a mano,
e potrà essere prescritta dal medico di famiglia, da quello ospedaliero,
dal veterinario, con una validità di 30 giorni e senza limiti
sul numero di confezioni per ricetta. Molto più facile l'assistenza
domiciliare, basterà una dichiarazione del medico personale e
l'operatore sanitario, o chi per lui potrà consegnare le sostanze
al domicilio del malato. Come ben sapete fino ad oggi le difficoltà
burocratiche rendevano il calvario ancora più aspro.
Indubbiamente le sofferenze dei malati terminali devono essere alleviate,
ma spesso questo può non bastare
Che fare allora?
A tutti quelli che non abitano in Olanda o non hanno conoscenze particolari
non rimane che aspettare
gli eventi naturali, gli stessi di cui
si parla in un ricerca, guarda caso effettuata in Olanda, e che ci illumina
sull'aldilà, o tenta di farlo.
Parliamo, di un studio effettuato su ben 344 persone tutte dichiarate
clinicamente morte, con conseguente cessazione del flusso di ossigeno
al cervello, e riportate in "vita"con un massaggio cardiaco,
e che hanno raccontato la loro esperienza post mortem citando eventi
già conosciuti, come l'incontro con parenti defunti, il tunnel
alla fine del quale risplendeva una luce accecante, l'impressione di
ripercorrere la propria vita in pochissimi attimi, un grande benessere,
il distacco dal proprio corpo fisico ecc. ecc.
I ricercatori hanno poi studiato questi pazienti mettendoli a confronto
dopo 2 e 8 anni, considerando quelli che ricordavano le esperienze vissute
da morti e quelli che non le ricordavano, scoprendo che la memoria è
un elemento fondamentale, e valutando i cambiamenti fatti dopo tale
esperienza, Tutti quelli che l'avevano in modo significativo vissuta
avevano modificato il loro modo di vivere, non avevano più paura
della morte, credevano nell'esistenza di una vita ultraterrena ed erano
più sereni. La scienza non è comunque riuscita a trovare
spiegazioni medico-scientifiche di queste esperienze, ma si è
appurato che può accadere più facilmente in chi ha meno
di 60 anni ed è di sesso femminile.
Interessante, non vi pare? Specialmente considerando che questa esplorazione
nel mondo sconosciuto della morte parte proprio da chi ha legalizzato
l'eutanasia! Magari chissà, ora che gli olandesi possono scegliere
quando morire, vorranno anche sapere cosa li aspetta, ma per questo
credo che ci vorrà ancora un po' di tempo
Stella.
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