UNA VITA IN FUMO

Il tabacco fu portato in Europa dai reduci delle esplorazioni Colombiane. Sia per i Maya che per i pellerossa far ardere il tabacco era un fatto religioso, e serviva per osannare il dio dei quattro venti.
Sembra che a portare il tabacco in Europa sia stato un frate, Romano Pace; certo è, invece, che in Spagna venne introdotto nel 1559 da Gonzales Fernandez de Toledo, ma si diffuse in tutto il continente quando l'ambasciatore francese in Portogallo Nicot fece omaggio a Caterina de' Medici di foglie e di alcuni semi di piante che furono chiamate, dal suo nome, "Herba Nicotina".
In Italia, venne introdotto nel 1579 dai cardinali Santa Croce e Tornabuoni.
Nella borghesia l'ora del fumo precedette di almeno 2 secoli l'ora del tè, e nel 1600 alcuni stati, Inghilterra, Francia e poi altri pensarono di far fruttare il vizio costituendo i Monopòli.
Nel 1650 alla Corte dei Savoia si ballava il Ballo del Tabacco: ora, nel 2001, è il tabacco che fa ballare noi.
Torniamo ancora al passato e scopriamo che nel 1700 il tabacco veniva usato per combattere la peste, le ulcere gastriche, le polmoniti, le piaghe (che venivano affumicate), e tutti i piccoli malesseri come capogiri, emicranie, nausee, carie dentarie, trovavano giovamento grazie al tabacco.
La sigaretta pare sia stata inventata durante la guerra di Crimea, quando un carico di pipe colò a picco e ai soldati venne l'idea di arrotolare il tabacco nei contenitori di carta della polvere da sparo.
Che brillante idea !!!!!!
Agli inizi degli Anni Ottanta un giapponese, tale Takeshi Hirayama, pubblicò uno studio su un campione di 50.000 donne sposate che dimostrava come le mogli dei fumatori, pur non fumando, si ammalavano di cancro al polmone con una frequenza doppia rispetto alle mogli dei non fumatori.
Da allora non si è più smesso di parlare di quanto il fumo sia nocivo.
Goethe scriveva: "Nel fumare c'è una pesante mancanza di riguardo e un'impertinente asocialità".
Oggi abbiamo la certezza di qualcosa di più, che il fumo passivo è un vero attentato alla salute, e che comunque il fumo è la causa più importante di mortalità nel mondo occidentale. Solo in Italia, su 55 milioni di persone, circa 15 milioni fumano, e anche se molti vorrebbero smettere non riescono a farlo, e in buona parte sono donne, anzi sono proprio le fumatrici che aumentano maggiormente ogni anno.
Nel 1700 alcune donne fondarono l'Ordine della Tabacchiera, e quelle che ne facevano parte dichiaravano di non avere trovato nulla, all'infuori del tabacco, degno di farsi amare. Il tempo faceva loro scoprire i difetti dell'amato, l'ingratitudine delle amiche, il ridicolo della moda: solo il tabacco non le deludeva! Pare che nel 2001 molte donne la pensino ancora così. L'Unione Europea ha varato delle norme più severe nei confronti del consumo del tabacco, come la legge che entrerà in vigore a fine anno, che prevede modifiche ai pacchetti di sigarette: il 40% della parte frontale e il 50% di quella posteriore sarà riservato agli avvertimenti sui pericoli per la salute anche con illustrazioni di organi come polmoni e cuore colpiti dal fumo.
Vale la pena continuare a fumare?
Ricordiamoci che il cancro al polmone è estremamente raro nei non fumatori, e che il fumo causa circa l'80% di tutti i tumori polmonari, ma non solo, anche dei tumori del cavo orale, della faringe, dell'esofago, e aumenta quelli del pancreas, del rene, della vescica, della lingua, delle labbra, del fegato…
Cosa posso aggiungere per sperare che almeno uno di voi che leggerà tutto questo, smetta di fumare e decida di volersi bene ?
Niente! Adesso tocca a te.


Stella.